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APPALTI: NUOVI OBBLIGHI PER COMMITTENTI, APPALTATORI E SUBAPPALTATORI

Dal 1° gennaio 2020 sono stati introdotti nuovi obblighi negli appalti, sia in capo al committente che in capo agli appaltatori, da adempiere solo in riferimento ad appalti di valore superiore a 200.000 euro. Il committente che si trova in queste condizioni:

·       se sostituto d’imposta;

·       se affida il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro a un’impresa;

·       se l’affidamento avviene mediante contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente, con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente o ad esso riconducibili in qualunque forma;

 

è tenuto a richiedere all’impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarle, copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute fiscali relative alle retribuzioni dei lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio.

 

L’Impresa appaltatrice o affidataria, subappaltatrice è obbligata ad effettuare tale versamento con distinte deleghe per ciascun committente, senza la possibilità di compensare le ritenute dovute con propri crediti fiscali.

 

Al fine di consentire al committente la verifica del corretto ammontare degli importi versati, l’impresa appaltatrice o affidataria deve trasmettere al committente, entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento delle ritenute fiscali:

·       le deleghe di pagamento;

·       un elenco nominativo di tutti i lavoratori, identificati mediante codice fiscale, impiegati nel mese precedente direttamente nell’esecuzione di opere o servizi affidati dal committente;

·       il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell’opera o del servizio affidato;

·       l’ammontare della retribuzione corrisposta al dipendente collegata alla prestazione;

·       il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di tale lavoratore, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente;

 

In caso di subappalto, l’impresa subappaltatrice avrà l’obbligo di trasmettere tale documentazione sia all’impresa appaltatrice che al committente.

 

Nell’ipotesi in cui l’impresa appaltatrice/affidataria/subappaltatrice non abbia ottemperato all’obbligo sopra descritto e/o risulti l’omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali rispetto ai dati risultanti dalla documentazione trasmessa, il committente deve sospendere, finché perdura l’inadempimento, il pagamento dei corrispettivi maturati dall’impresa appaltatrice/affidataria sino a concorrenza del 20% del valore complessivo dell’opera o del servizio ovvero per un importo pari all’ammontare delle ritenute non versate rispetto ai dati risultanti dalla documentazione trasmessa; a seguito di tale inadempimento è preclusa all’impresa appaltatrice/affidataria ogni azione esecutiva finalizzata al soddisfacimento del credito il cui pagamento è stato sospeso, fino a quando non sia stato eseguito il versamento delle ritenute.

 

Il committente ha l’obbligo di comunicare tale parziale sospensione dei pagamenti entro 90 giorni all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente nei suoi confronti.Qualora il committente non richieda copia delle deleghe di pagamento e informazioni relative ai lavoratori e non sospenda il pagamento dei corrispettivi a seguito dell’omesso/insufficiente versamento delle ritenute da parte dell’appaltatore/affidatario/subappaltatore, esso è obbligato al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice/affidataria/subappaltatrice per la violazione degli obblighi di corretta determinazione delle ritenute e di corretta esecuzione delle stesse, nonché di tempestivo versamento, senza possibilità di compensazione.

 

Gli obblighi introdotti non si applicano qualora le imprese appaltatrici o affidatarie o subappaltatrici comunichino al committente, mediante certificazione, la sussistenza, nell’ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza prevista per la trasmissione della copia delle deleghe di pagamento delle ritenute fiscali e delle informazioni relative ai lavoratori dei seguenti requisiti:

a) essere in attività da almeno 3 anni, in regola con gli obblighi dichiarativi e aver eseguito nel corso dei periodi d’imposta cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nell’ultimo triennio complessivi versamenti registrati nel conto fiscale per un importo non inferiore al 10% dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni medesime;

b) non avere iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli agenti della riscossione relativi alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), alle ritenute e ai contributi previdenziali per importi superiori a 50.000 euro, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione; tale disposizione non si applica per le somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza.

 

La certificazione che attesti il rispetto dei requisiti del punto a) e b) è messa a disposizione delle singole imprese dall’Agenzia delle Entrate e ha validità di 4 mesi dalla data del rilascio.

 

È previsto, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2020, il divieto per le imprese appaltatrici o affidatarie e per le imprese subappaltatrici di utilizzare i crediti d’imposta per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi obbligatori, maturati nel corso della durata del contratto, sulle retribuzioni erogate al personale direttamente impiegato nell’esecuzione delle opere o dei servizi affidati; sono escluse da tale divieto le aziende in regola in possesso dei requisiti del punto a) e b).

 

Per chiarimenti o maggiori informazioni, è possibile contattare il Dott. Paolo Roda, Responsabile del servizio Sindacale di Confartigianato Imprese provincia di Lodi.